QUATTRO ANATRE

Whistling-Duck,-Fulvous-webCinque anatre andavano a Sud: forse una soltanto vedremo arrivare,
ma quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare…“. Questa canzone di Francesco Guccini mi è venuta in mente quando ho letto il post di Daniele Imperi su Pennablu.it che lancia l’invito definisci la tua scrittura, quella attuale, in 4 parti che la contraddistinguono. Ora, le anatre erano cinque, è vero, ma il primo pilastro che non so definire in una sola parola è che di tutti e tanti buoni propositi che potrei pormi, se almeno uno mi riuscisse, basterebbe a farmi dire che ne è valsa la pena.

Non voglio essere scorretta però, e, se per definire gli obiettivi della mia scrittura attuale quattro parole devono essere, che siano quattro parole:

1 – PULITA come una linea nera che unisce i punti segnati su un foglio bianco;
2SPORCA come le mani dopo il lavoro e la fatica;
3VERA come la vita;
4FALSA come le storie, belle e brutte, che raccontano la vita.

E non so ben ridir, per la verità, se quelle quattro anatre che volano verso Sud siano la mia scrittura o se, invece, sono io che cerco (faticosamente) di scrivere!
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